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La Battaglia dell’Anima

La discesa dell’anima

Secondo la visione dell’Antroposofia, l’anima discende dagli spazi cosmici per incarnarsi sulla Terra. Una volta nel suo veicolo fisico si esprime quale immagine visibile direttamente nel corpo e nel modo in cui questo viene usato nel cammino di vita. L’espressione dell’anima avviene con le tre potenze:

  • Il Pensare attraverso la Testa;
  • Il Sentire attraverso il Cuore;
  • Il Volere attraverso le Mani con cui fare, i Piedi con cui andare.

Originariamente queste tre potenze sono in perfetta armonia tra loro, non essendo ancora state toccate dagli eventi della vita. La famiglia è il primo nucleo che granatiere la protezione e permette lo sviluppo delle proprie capacità durante l’infanzia. L’anima si incarna così scegliendo le condizioni necessarie alla sua futura evoluzione sulla Terra, per quanto dure possano essere. Poi nell’adolescenza avviene il primo distacco, l’anima giovane incontra per la prima volta davvero il mondo all’esterno della famiglia, gli amici e l’amore. L’anima si ritrova così circondata da anime incarnatesi nella stessa generazione, i coetanei, con le stesse forze archetipali che agiscono nel tempo e nello spazio. Quando l’anima ha intessuto rapporti intensi con i suoi coetanei, allo stesso tempo intendo le sue potenzialità future, arriva alla maggiore età di 21 anni quando il suo Io spirituale si incarna e diviene pienamente un individuo. Da quel momento comincia la vita adulta e con essa, la battaglia con le sue ombre…

Relazione tra Io e anima

L’Antroposofia ci aiuta a comprendere la relazione tra Io e anima, fondamentale nella pratica del Counseling Biografico. Solo noi stessi possiamo chiamare noi stessi “io”: la prima persona può essere usata solo in riferimento a noi come soggetti, mai per un altro. Questo è il primo indizio della trascendenza dell’Io rispetto all’anima e alla vita umana. Infatti, quando l’Io umano tocca l’anima al fatidico compiersi dei 21 anni, l’anima stessa va incontro ad una profonda trasmutazione che coinvolge tutto il suo essere e la relazione con i corpi sottili che appartengono alla Natura.

  • Quando l’Io si incarna e lavora sulla potenza del Sentire, l’anima si trasmuta in Anima Senziente, che sente il bello e il brutto;
  • Quando l’Io si incarna e lavora sulla potenza del Pensare, l’anima si trasmuta in Anima Razionale, che pensa il vero e il falso;
  • Quando l’Io si incarna e lavora sulla potenza del Volere, l’anima si trasmuta in Anima Cosciente, che vuole il giusto e lo sbagliato.

Ecco dunque che l’Io fa da spartiacque tanto nella biografia individuale con la maggiore età; quanto nella stessa anima che ne viene alchemicamente trasmutata. Lo scontro con la vita adulta è lo scontro con il dualismo, la doppia faccia che tutto assume sul piano mentale, animico e fisico. Le tre potenze dell’anima assumono un carattere indipendente, venendo per la prima volta toccate dal dualismo: o trovano nuove relazioni di armonia tra di loro, o altrimenti cominceranno una lotta interna. Le coppie di opposizioni, bello-brutto, vero-falso, giusto-sbagliato, devono essere ricondotte alla loro origine trascendente, l’Io, che è anche l’unico capace di trovare un significato in ognuno di loro ed un senso nello sviluppo dell’anima attraverso la biografia. Nasce così la necessità di mediazione dell’anima tra il corpo che appartiene alla Natura e lo Spirito che appartiene al Cosmo.

La battaglia dell’anima

L’anima umana lotta ogni giorno per abbattere la separazione che prova nei confronti della Natura e del Cosmo. La meta da raggiungere è lo spirito del Cosmo, in cui ella riconosce se stessa e la sua missione sulla Terra. In questa battaglia essa impiega le sue tre potenze: man mano che l’anima si avvicina a diventare adulta nell’Io, molte delle sue potenzialità vengono perse. Ecco che nasce da un lato il senso di separazione dalla Natura, con la percezione del proprio corpo quale involucro abitato dallo spirito, e dall’altro quello della separazione dal Cosmo, quale spirito che si incarna definitivamente per la prima volta. Il riconoscersi abitante su questa Terra pur non appartenendo ad essa può essere sconvolgente, a tal punto che le tre potenze dell’anima possono reagire divenendo l’inverso di ciò che sono in origine:

  • Il Pensare diviene Dubbio: quando i pensieri non sono più guidati dalla concentrazione e dall’attenzione, vivono di vita propria senza possibilità di dominarli, conducendo al relativismo assoluto per cui un pensiero vale l’altro. L’anima razionale perde così la capacità di discernere razionalmente il vero dal falso nella sua evoluzione verso lo spirito.
  • Il Sentire diviene Separazione: quando i sentimenti non sono più aderenti alle esperienze, non si sa più cosa sentire. Si cerca così di intensificare la vita del sentimento lasciandosi trascinare dalle passioni sfrenate, finendo per cadere nell’attaccamento. L’anima senziente perde così la capacità di comprendere amorevolmente il bello rispetto al brutto nella sua evoluzione verso lo spirito.
  • Il Volere diviene Paura: quando pensare e sentire non sono più in equilibrio, la volontà viene esercitata in modo sconsiderato, fino ad arrivare all’incapacità di scegliere. L’anima cosciente perde così la capacità di riconoscere intuitivamente il giusto dallo sbagliato nella sua evoluzione verso lo spirito.

Le tre potenze dell’anima devono risuonare in armonia, altrimenti si separano le une dalle altre, agendo indipendentemente prima e le une contro le altre poi. Quando si scontrano tra loro cadono preda della separazione, dell’attaccamento e dunque l’anima diviene prigioniera del dualismo. A quel punto l’Io si blocca nella sua evoluzione, non riconosce più le froze che agiscono nella biografia e invece che governarle, ne diviene ostaggio.

Il Dualismo

Quando nel Counseling Biografico andiamo ad indagare le forze che agiscono nella biografia, vediamo che esse possono essere ricondotte principalmente a due tendenze:

  • Le Forze Arimaniche ci schiacciano verso il basso, sono le forze del Materialismo. Quando le forze della materia prevalgono, il nostro livello di coscienza viene abbassato. La visione del mondo diventa razionalista dunque si tenderà a tralasciare lo spirito del Cosmo e a vivere solo negli istinti della Natura. Tale è la tendenza insita nella Scienza  materialistica;
  • Le Forze Luciferiche ci traggono verso l’alto, sono le forze dell’Idealismo. Quando le forze astrali prevalgono, il nostro livello di coscienza viene esaltato. La visione del mondo diventa spiritualista dunque si tenderà a tralasciare l’esistenza nella Natura materiale e a vivere solo nelle idealizzazioni dello spirito del Cosmo. Tale è la tendenza insita nell’Arte.

Entrambe le tendenze sono unilaterali e dunque rendono a prevaricare una sull’altra o, in alternativa, a potenziarsi l’un l’altra spingendo a un irragionevole idealismo da un lato e alla dissoluzione nella materia dall’altro. Tanto le Forze Minerali che quelle Astrali, non tengono conto dell’equilibrio che deve sempre esistere tra l’alto e il basso, l’interiorità e l’esteriorità.

Affinché le due forze siano tenute in un equilibrio dinamico, deve essere ben desta la coscienza dell’Io che fa da ago della bilancia, incarnando le forze del Cosmo a manifestazione nella Natura e al contempo elevando le forze della Natura alla dignità che solo lo spirito umano è capace di conferire. Ecco che, quando corpo, anima e spirito sono in armonia, tanto il laboratorio scientifico che quello artistico vengono consacrati all’altare dello Spirito, tanto umano quanto cosmico.

Amore e Karma

I legami karmici funzionano in modo molto più ampio rispetto ai legami di sangue (dei familiari). Tutte le persone che conosciamo in vita e con cui si crea un’esperienza spirituale possono essere nostri familiari nel futuro, o esserlo già stati nel passato. Senza eccezione, sia che evochino in noi sentimenti positivi che negativi. Lo spirito, l’Io, non è limitato nella sua genesi alla linea di sangue, ma anzi, la usa per evolvere. Colui che oggi è il nostro più caro amico, nella prossima incarnazione potrebbe essere nostro fratello. C’è anche un modo, molto semplice ma prezioso, per sapere se qualcuno è stato vicino a noi in una incarnazione precedente: quando si incontrano tali anime si sperimenta il noto sentimento di aver “conosciuto quella persona già da molto tempo, come fosse sempre stata vicino”.

Quando si fanno progetti insieme, ovviamente, si crea un forte legame karmico: il progetto è infatti un puro prodotto dell’Io.

I progetti sono i contrassegni che l’Io pone sulla mappa del tempo e dello spazio, costituiscono le tappe della sua evoluzione e se questi vengono interrotti, saranno certamente ripresi, in un modo o nell’altro nelle future incarnazioni, anche nei modi più imprevedibili. Un progetto evolutivo, in effetti, non viene mai sprecato: può metamorfosare in qualcos’altro, ma perdura nel mondo eterico e astrale, per poi incarnarsi al momento opportuno. Tale conservazione dell’impulso evolutivo è dovuta all’economia spirituale che preserva le intenzioni evolutive al di fuori dello spazio tempo, per poi materializzarle al momento opportuno spiritualmente.

L’amore infatti evolve:

  1. Eros: amore sensuale del corpo, questo è il livello erotico influenzato dalle brame animali, dalla chimica degli ormoni e dagli stimoli sensorei. Ha un valore evolutivo nella giovinezza, quando le forze della natura nell’uomo sono ancora attive. Nell’Eros si intessono i principali legami karmici, tanto dal passato quanto nel futuro. Si crea attaccamento per la persona o per la brama in sé;
  2. Philia: l’amore amicale dell’anima, questo è livello dell’amore come amici, basato sull’intesa intellettuale ed animica. Solitamente è il livello a cui avvengono più scambi evolutivi, poiché ci si incontra da anima ad anima. Nella Philia si districano i legami karmici già creati e ci si avvia verso la libertà, distaccandosi dall’attaccamento all’oggetto del desiderio;
  3. Agape: è l’amore spirituale dell’Io, non più vincolato dal corpo e dall’animalità, bensì dalla comprensione colma d’amore della biografia del prossimo. L’anima riconosce nell’Io capace di provare amore spirituale, il Maestro. Ecco dunque che nell’Agape ci si libera dei legami karmici e si ama, senza attaccamento, in piena libertà.

Come l’amore evolve nel corso di un’incarnazione, tanto più nel corso di successive  incarnazioni. L’amore romantico si situa nell’ambito dell’Eros e della Philia. Più l’anima è evoluta, più sarà in grado di provare un amore disinteressato che si avvicina all’Agape. Ogni volta che due persone che si amano, nel senso ampio del termine, esiste un terzo essere spirituale tra loro. Questo tenderà ad incarnarsi: può incarnarsi come figlio fisico, nel caso della coppia, ma anche come opera d’arte nel caso dell’amore dell’artista per la sua arte. Dipende dalla missione karmica. Il Counseling Biografico permette di scoprire quali siano le metamorfosi che conducono al legame di coppia, alla polarità tra i due partner e agli archetipi che stanno vivendo la loro evoluzione attraverso di loro.

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